Elisa Batelli

Professionista del benessere integrato e del cambiamento personale

Stai vivendo la vita che desideri davvero? La tua realtà riflette i tuoi sogni e la tua verità interiore? Se dentro di te senti il bisogno di trasformare la tua vita per renderla più autentica e in sintonia con chi sei, posso accompagnarti in questo percorso.

Sono una donna, una mamma, una compagna, una figlia, una libera professionista. Tanti ruoli, tanti fili da tenere insieme, come probabilmente anche tu.

Le strade che oggi porto nel mio lavoro le ho percorse prima di tutto per me: per conoscermi, stare meglio, riconoscere le mie ferite, i miei limiti e i miei bisogni.

Se vuoi capire meglio chi sono, qual è la mia formazione e come lavoro, continua a leggere. Conoscere il mio percorso e il mio approccio può aiutarti a capire se sono la persona giusta per accompagnarti.

Formazione

  • Laurea in Scienze dell’Educazione

  • Oltre 20 anni nell’ambito sociale ed educativo

  • Yoga – formazione triennale, 500 ore

  • Operatrice Olistica Professionale specializzata in Pranoterapia – percorso triennale

  • Operatrice Olistica del Benessere Femminile – percorso triennale

  • Pilates insegnante certificata

Operatore Olistico Professionale specializzato in Benessere femminile e Pranoterapia
Professionista disciplinato ai sensi delle Legge 4/2013 - Iscritto al Registro Fedolistica nr. OL-444P

Da dove arrivo

Per tanti anni ho lavorato in una cooperativa sociale, con persone diverse: dagli anziani, all'handicap, alla prima infanzia. In vent'anni sono cresciuta molto e ho fatto tanta esperienza nell'ambito della relazione d'aiuto e dell'educazione.

Nel 2008 mi sono laureata come educatrice professionale e dal 2011 al 2022 ho lavorato come educatrice di asilo nido. In me c'è sempre stato un grande interesse per le relazioni, per la cura dell'infanzia, delle mamme e della genitorialità. La mia tesi è stata sull'autobiografia genitoriale.

Mi interessa capire l'animo umano, cosa lo muove, i movimenti profondi, le dinamiche interiori.

Lavorare al nido, però, a un certo punto era diventato molto faticoso. Era un ambiente bello e stimolante, in cui abbiamo sempre cercato di fare il meglio per la cura dei bambini, ma io ci stavo stretta.

Lo yoga e la mia ricerca

In quegli anni lo yoga era già entrato nella mia vita e piano piano è nato il desiderio di approfondire, anche se non avrei mai pensato di farlo diventare un lavoro.

Lavoravo ancora al nido quando ho iniziato la formazione nel 2017 e ho iniziato a insegnare. Ricordo che una collega che veniva a lezione mi disse: “Sei diversa quando insegni: sorridente, rilassata, più aperta.”

Ed è vero. Quando insegno mi sento bene e mi fa stare bene vedere il beneficio nelle persone dopo la lezione, osservare il cambiamento, i volti più distesi.

Amo lo yoga. È una parte importante della mia vita e continuerà a esserlo. Ma oggi sento anche il bisogno di fare altro.

Per questo, negli anni, ho cercato di fare altre formazioni che mi permettessero di integrare altri aspetti, per lavorare con le persone anche attraverso forme, modalità e strumenti diversi.

Cosa faccio oggi e perché

Le strade che ho scelto le ho sempre scelte in primo luogo per me: per stare meglio, per capirmi, per conoscermi, per avere una vita più piena e vera, per conoscere le mie dinamiche, le mie ferite, i miei limiti ma anche i miei bisogni e quello che posso o voglio portare agli altri.

Credo che un mondo migliore si costruisca a partire da noi stessi. Lo faccio su di me, con tutti gli alti e bassi. La strada non è lineare e non sempre si vedono dei risultati concreti. A volte si cresce e poi si ricasca, ma ho imparato che fa parte del gioco.

Per me una vita senza un lavoro su se stessi perde qualcosa di importante. Fin da molto piccola mi sono sempre chiesta il significato di questa nostra esistenza. Non so se c'è un significato, non so se l'ho compreso, ma di sicuro non voglio accontentarmi di una vita spesa sul divano.

Mi piace guardare oltre la superficie, cercare una vita più profonda.

Faccio quello che faccio per questo: per accompagnare le persone a sentirsi, riconoscersi, riconoscere la propria storia, sentire tutte le sfumature della vita, stare nella vita con presenza, accettare la propria storia, quello che è stato, quello che ci è stato dato e farne qualcosa di bello.

Lo yoga, la meditazione, le costellazioni, la pranoterapia e tutti gli altri strumenti sono mezzi per guardarci dentro che ci servono per vedere comprendere e poi agire diversamente nella nostra vita. 

Lì è dove realmente si cambiano le cose. Facendo, non solo pensando, analizzando o studiando.

Con chi lavoro

Accompagno donne di varia età che attraversano fasi diverse di cambiamento: il passaggio alla vita adulta, la gravidanza e la maternità, la perimenopausa e la menopausa.

Sento il desiderio di lavorare su ciò che accomuna queste fasi: la relazione che le donne hanno con se stesse.

Vedo donne molto stanche, esauste, che fanno fatica a prendersi spazi per sé, non riescono a godere della vita e vivono molto nel dovere e poco nel piacere.

Vivono cambiamenti fisici ed emotivi e fanno fatica ad accettare la nuova situazione. A volte sono donne che non si conoscono più, fanno fatica a riconoscere i propri bisogni e vivono sconnesse dal proprio corpo e dal proprio sentire.

Allo stesso tempo sono donne che hanno già iniziato un percorso su di sé, hanno voglia di andare più in profondità, di non fermarsi alla superficie e di prendersi la responsabilità della propria vita.

Il mio sguardo sulla vita

Credo che siamo connessi, anche se non ce ne accorgiamo.

Credo che questa vita sia meravigliosa e che il pianeta in cui viviamo sia meraviglioso. Credo nella forza della natura e che la natura sia una grande maestra.

Credo in un disegno più grande che non riusciamo a comprendere e vedere.

Credo che la vita vada vissuta anche se non ne capiamo fino in fondo il senso o lo scopo. Credo che la vita sia una nostra responsabilità.

Credo che la guarigione e la trasformazione partano da se stessi e non possano essere delegate. Si può accompagnare, sostenere, esserci, ma non fare al posto di qualcun altro.

Credo che viviamo in un corpo che ci parla e che imparare ad ascoltarlo sia una via. Credo nella saggezza del corpo.

Credo che le emozioni non riconosciute e non espresse portino sofferenza.

Credo nel tempo ciclico e nei suoi doni. Credo nel silenzio e nella solitudine, così come nella relazione. Entrambe sono necessarie nella mia vita.

Credo che sia indispensabile trovare momenti comunitari in ambienti che ci assomigliano, per confrontarci, supportarci, ritrovare fiducia e senso di appartenenza.

Credo che siamo molto distratte e che ci sia bisogno di spazi e persone che ci riportino sulla via: quella strada che ci porta a vedere il mondo come un luogo bello e non ostile, a vedere la meraviglia e a volerla creare e portare nel mondo.

Perché esiste il mio lavoro

Vorrei che ognuna di noi potesse ritrovare il fuoco della propria bambina interiore, quell'ardore e quella spontaneità nell’assaporare e sentire la vita.

Spesso quel fuoco si è spento perché quella bambina ha sentito troppo dolore, non è stata amata esattamente come avrebbe avuto bisogno, qualcuno ha subito grandi ingiustizie.

Quello che possiamo fare non è cambiare il passato. Possiamo andare a prendere quella bambina, risvegliarla e darle, adesso, il permesso di vivere.

Possiamo guardare quelle esperienze, sentirle nel corpo, accettarle e farci qualcosa di bello.

Possiamo smettere di restare fermi in quel punto della nostra storia e iniziare a vivere davvero, non perché ciò che è accaduto smette di fare male, ma perché non vogliamo più lasciare che sia quel dolore a guidare tutta la nostra vita.